La mia vita è cambiata da quando sono diventata mamma... Allora mi sono detta: "deve cambiare anche il mio blog!". E questo è quello che ne è saltato fuori!
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domenica 3 febbraio 2008

CARTONI ANIMATI

I cartoni animati rappresentano l'essenza stessa del mio essere stata figlia degli anni 80, più delle partite a pallavolo, più dei documentari di Licia Colò, più di giochi senza frontiere, più della sigla dell'eurovisione: se penso a me bambina e ai miei pomeriggi post-compiti, la prima cosa che mi torna in mente è la sigla di Pollon o Jeeg, la triste storia di Peline, i tiri impossibili di Holly e Benji o Mimì, ma anche il ripasso di storia grazie ad un'approfondita visione di Lady Oscar.
I cartoni di oggi in confronto sono meno ben disegnati, tutti uguali, una sorta di mega effetto speciale per rendere appetibili situazioni assolutamente inverosimili e anche gratuitamente violente.
Chissà cosa guarderà mio figlio tra qualche anno! Spero che tra i vari canali satellitari si trovino delle "sezioni tematiche" per nostalgici, e poi, mal che vada, ci i può sempre affidare alla mia preziosa raccolta quasi completa di dvd dei cartoon Disney.
Ora, volevo proporre una piccola rassegna dei cartoni che hanno accompagnato la mia fanciullezza, insieme ai panini alla Nutella e ai litigi con mia sorella per chi doveva stare sul divano di papà. Questo perché spesso si parla di noi trentenni come di una generazione rovinata dalle mode degli anni 80. E allora, se una parte di colpa ce l'avessero i Puffi e Candy Candy?

Sentite qua...


I Puffi: vi siete mai chiesti cosa fossero in realtà le pozioni con cui Grande Puffo sistema ogni cosa? Il bambino che cresce con queste idee distorte in testa, penserà in futuro di poter risolvere tutti i suoi problemi tramite l'assunzione di intrugli e farmaci alternativi. Che dire poi di Gargamella, un vero e proprio tossicomane allucinato, che parla con il suo gatto! Inoltre i Puffi è un cartone animato con intenti di indottrinamento politico: i piccoli ometti blu, sono in realtà una trasposizione figurata della società come la immaginava il regime comunista... Per questa teoria vi rimando a questo sito


Mimì, Mila e Shiro, Holly e Benji: ad un'attenta analisi risulta assai improbabile che simili prestazioni sportive possano essere realizzate senza l'ausilio di sostanze dopanti! E poi diciamo che oggi il calcio è malato...!


Anna dai capelli rossi: aveva nella sigla un messaggio subliminale: "Anna dai capelli rossi ha, due grammi di felicità chiusi dentro all'anima e al mondo vuol sorridere". Saranno stati gli effetti di questi due grammi? Non sono un po' tantini?

Pollon: "Sembra talco ma non è......serve a darti l'allegria! Se la mangi o la respiri ti dà subito allegria! CorocoroPollon!". Ma, dico io, esisterà un'allusione più chiara e diretta ? Ovvio che non è borotalco! Questa polverina "magica" bianca che gli assomiglia, si respira e si può ingerire, cosa potrà mai essere?


Heidi: come è possibile che Heidi veda i monti che le sorridono e le caprette che le fanno "ciao" senza aver prima assunto dubbie sostanze o avere una percezione alterata di e del mondo? E aggiungerei, com'è possibile che cresca sana con un'alimentazione monotona e ricca di grassi? Con tutto quel formaggio io sarei già scoppiata a causa del colesterolo!

Lady Oscar: alla faccia delle lotte femministe! Si co
mincia dalla sigla: "E tuo padre voleva un maschietto, ma ahimè sei nata tu...". Poi non sorprendiamoci davanti alla ribellione adolescenziale e alla difficoltà della scoperta della propria sessualità. Questa generazione di donne spezzate in due, perennemente in bilico tra il dover dimostrare di essere brave come un uomo sul posto di lavoro e allo stesso tempo calate nell'eterno ruolo di madri e mogli quasi perfette, sono la versione contemporanea della Rosa di Versailles, cresciuta come un uomo per il capriccio di un padre desideroso di un erede maschio.
E per finire, come non ricordarsi di una celebre sigla che diceva proprio: "siamo fatti così..."?!

martedì 13 novembre 2007

COSA RESTERA' DI QUEGLI ANNI '80...

Ho notato che molti blogger sono dei veri fanatici degli anni '80. A voi tutti, e soprattutto a me stessa, che quando stiro canto a squarciagola: "Alla Bastiglia la gran folla si scaglia/è la vigilia di una nuova battaglia...", col rischio che qualche vicino prima o poi chiami un neuro psichiatra, dedico questo nostalgico revival!

La colonna sonora era d'obbligo... Ma soprattutto speriamo che funzioni!!!






SEI FIGLIO DEGLI ANNI '80 SE...
  1. Almeno una volta nella vita ti sei chiesto cosa fosse di preciso un "razzomissile" e come funzionassero i "circuiti di mille valvole". (Io preferivo Capitan Harloock, era più affascinante!).
  2. Almeno per una volta ti sei chiesto per quale misteriosa legge fisica, Mimì riuscisse a far scomparire il pallone e a farlo riapparire a cazzo sul campo di pallavolo...e sempre rigorosamente dentro la linea. (Per imitare Mimì, quanti lampadari sono andati in frantumi?).
  3. Ti sei chiesto almeno una volta quanto fosse alta la rete del suddetto campo.
  4. Ti sei chiesto quanto fosse lungo il campo di Holly & Benji dal momento che si vedeva la linea dell'orizzonte. (E soprattutto, perché non gli veniva mai un enfisema con tutto quel che correvano?).
  5. Ti ricordi di Licia Colò che, al posto di parlar con gli orsi bianchi, parlava coi cani rosa.
  6. Ti ricordi di quando Gerry Scotti era ancora un dj. (Su radio DJ con Jovanotti che faceva il Mario...).
  7. Hai ballato almeno una volta Reality (del tempo delle mele) a distanza di sicurezza e sotto la sorveglianza di insegnante o genitore che sia. Magari con una scopa in mano. (Qui ero ancora troppo piccola; piuttosto mi vien da citare: "Tapparella giù e bottiglia/ti ricordi che meraviglia/la festa delle medie..."!).
  8. Ti sei incazzato almeno una volta perché tua madre non ti ha comprato l'Allegro Chirurgo. (Io obbligavo mia sorella a fare da paziente, ricordo quando volevo operarla di tonsille con un cucchiaio!).
  9. Ricordi quando le Barbie non subivano ancora mutazioni genetiche bagnandole con l'acqua calda o fredda. (La mia prima bambola geneticamente modificata fu Miss Make Up: una specie di zoccolona bionda che una volta truccata, non le ripulivi più la faccia nemmeno con la trielina!).
  10. Ti ricordi di giocattoli geniali come il Forno Harbert, la Macchina per lo zucchero filato Harbert, la Gelatiera Harbert, la Macchina dei popcorn Harbert... (Queste meraviglie non me le hanno mai comprate, per quello ora mi è presa la mania della cucina e il mio nuovo oggetto del desiderio, si chiama Bimby!).
  11. Il tuo idolo a colazione era un malato di mente romanista con il fantasioso nome di Mago Galbusera. (Preferivo i Gran turchese).
  12. A furia di biscottini del Malato di Mente Galbusera anche casa tua sembrava un covo romanista: a colazione indossavi una tuta rossa e gialla, prendevi i biscotti da una biscottiera rossa e gialla, li inzuppavi nel latte in una tazzona da 3 litri rossa e gialla. (Io avevo una di quelle orribii tazze con le faccine e le manine: sembravano bambole dei film dell'orrore... Ecco, ricordo che si chiamavano Ruotazze!).
  13. Non sei mai riuscito a completare il Cubo di Rubik. (Mio papà si però... Ma lui è mago!).
  14. Baravi staccando le etichette colorate del Cubo di Rubik.
  15. Baravi staccando i cubetti del Cubo di Rubik perché le etichette non si incollavano più.
  16. Ti ricordi quando le sorpresine non erano dentro gli ovetti, ma nelle merendine. E non si collezionavano. Si perdevano. (O si barattavano a caro prezzo con i compagni di scuola: io le scambiavo con Paciocchini o Exogini!).
  17. Ti ricordi quando al piccolo Mugnaio Bianco Clementina (comprensibilmente) dava il due di picche (Sarà per via delle dimensioni? Una generazione di uomini con l'incubo delle misure per colpa dei pubblicitari?).
  18. Ti ricordi quando a scuola si spacciavano le gomme profumate. (Io le grattugiavo, ma quella è un'altra storia!).
  19. Ogni volta che pigli un traghetto ti viene in mente Gopher e ti metti sul ponte a canticchiare: "Mare profumo di mareeee...con l'amore io voglio giocareeee...".
  20. Hai creduto almeno una volta in vita tua che i Righeira fossero davvero fratelli. (Perché, non lo sono??).
  21. Ti ricordi quando Paolo Rossi era ancora il nome di un calciatore.
  22. Ricordi quando il Milan era in serie B e l'Inter vinceva ancora gli scudetti. (Io da piccola juventina in erba tappezzavo la cameretta con i poster di Platini Le Roi!).
Adesso tocca voi: aggiungete tutti i vostri ricordi di quei meravigliosi anni '80 in cui si era teneri pargoletti e si passavano pomeriggi incantati davanti ai Puffi o a scambiare figurine con una crostatina in mano...