Ora, cosa fa una mamma-casalinga disperata in un pomeriggio gelido, mentre il bandito raffreddato russa nel lettone che non lo tirano giù nemmeno le scampanate festose che annunciano che in paese è nato un bimbo?? Ovvio: la povera donna esausta dalle faccende domestiche lasciate in arretrato, ignora la pila di panni lavati in attesa di essere stirati o perlomeno piegati e riposti in armadio, viene colta da un raptus culinario e dicide di fare una sorpresa per merenda al baby bandito. Armata di pignatte e friggitrice, indossa un grembiule tirolese che la fa assomigliare a Heidi e si mette a spulciare tra le ricette dei dolci carnevaleschi, solitamente, fritti, caloricissimi e dolcissimi. Poi la mamma-casalinga disperata, si ricorda di un passato che fu, in cui da brava studiosa indagava sull'origine di usanze e costumi e pensa bene di accantonare il ricettario veenziano su cui si è soffermata e di dare una sbirciatina ai vari libri che fanno capolino dalla libreria e che narrano la gloria e le tradizioni della Serenissima Repubblica di San Marco.Ingredienti (per 6 persone): 400 g di farina, 100 g di uvetta sultanina, 1 cucchiaio di zucchero, 2 uova; circa 1 bicchiere di latte, 1 bicchierino di rhum, 30 g di lievito di birra, sale, olio di arachide per friggere e zucchero a velo per le frittelle.
Preparazione: Sciacquate l'uvetta e fatela ammollare in acqua tiepida. Sbriciolate il lievito in una tazza e diluitelo con 3 cucchiai di acqua tiepida. Setacciate la farina in una ciotola e mescolatela con lo zucchero e un pizzico di sale. Disponetela a fontana e incorporatevi le uova, il rhum e il lievito diluito. Mescolate gli ingredienti, aggiungendo tanto latte, appena tiepido, quanto ne serve per avere una pastella densa, quindi scolate l'uvetta e asciugatela. Coprite la ciotola con un coperchio e mettete il composto a lievitare in un luogo tiepido fino a quando il suo volume non sarà raddoppiato. Mettete sul fuoco una padella con olio molto abbondante in modo che le frittelle vi galleggino dentro, e quando sarà ben caldo, versatevi l'impasto a cucchiaiate. Quando avranno assunto un colore piuttosto scuro, toglietele dal fuoco, asciugate l'olio in eccesso e spolveratele con lo zucchero a velo.
P.S. Alessandro ne ha mangiate sette di fritole, io (tenetevi forte!)...DODICI!!! E non ho nemmeno più la scusa che sto allattando per dire che ho bisogno di calorie...Va beh: è inverno, fa freddo e come le marmotte immagazzino grasso che al disgelo provvederò a bruciare con lunghe passegiate i per campi in compagnia del bandito!





