Non so più cosa fare per ingannare il lungo trascorrere delle giornate...
Mancano circa due settimane e poi finalmente potrò abbracciare Alessandro, ma questi ultimi giorni sono di una noia mortale.
Anche perché dopo che sono caduta accidentalmente in casa (con inevitabile corsa al pronto soccorso, dove, grazie a Dio, mi hanno rassicurata sul fatto che non era successo niente al bambino!), sono praticamente agli arresti domiciliari. Nel senso che non mi sento più tanto sicura ad andarmene in giro da sola.
Quindi le mie uscite sono limitate a delle rapide sortite dopo le cinque del pomeriggio, quando l'afa mi concede un attimo di tregua, giusto per fare la spesa oppure quattro passi in paese.
Devo ammettere che dopo un po' la smania di sistemare il "nido" comincia ad annoiarmi: è bello preparare la cameretta e sistemare i vestitini del bambino, ma questa full-immersion nella vita di una massaia comincia a pesarmi. Così per evitare di trasformarmi in una "Desperate Housewife" (senza nemmeno la consolazione di avere un fisico come Eva Longoria!), ho abbandonato il ricamo a punto croce e mi sto dedicando alla sperimentazione culinaria, almeno sfogo la mia parte creativa e quella golosa!
Per fortuna lunedì arriva la mamma, così avrò un po' più di compagnia e magari mi concederò un paio di pomeriggi in piscina.
Nel frattempo, a parte emulare Firmino e divorare libri (più qualche tonnellata di gelato alla crema con le amarene sciroppate sopra!), durante le ore che passo al pc, mi sono concentrata sulla ricerca della casa per la settimana bianca in Val Gardena.

Ci tengo che Alessandro trascorra le sue prime vacanze di Natale negli stessi posti dove io ho imparato ad amare la montagna e gli sport invernali, dove il tramonto tinge la valle di un rosa unico al mondo.
E visto il caldo di questi giorni, vi saluto con queste immagini alquanto "rinfrescanti"!





