La mia vita è cambiata da quando sono diventata mamma... Allora mi sono detta: "deve cambiare anche il mio blog!". E questo è quello che ne è saltato fuori!
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domenica 3 febbraio 2008

CARTONI ANIMATI

I cartoni animati rappresentano l'essenza stessa del mio essere stata figlia degli anni 80, più delle partite a pallavolo, più dei documentari di Licia Colò, più di giochi senza frontiere, più della sigla dell'eurovisione: se penso a me bambina e ai miei pomeriggi post-compiti, la prima cosa che mi torna in mente è la sigla di Pollon o Jeeg, la triste storia di Peline, i tiri impossibili di Holly e Benji o Mimì, ma anche il ripasso di storia grazie ad un'approfondita visione di Lady Oscar.
I cartoni di oggi in confronto sono meno ben disegnati, tutti uguali, una sorta di mega effetto speciale per rendere appetibili situazioni assolutamente inverosimili e anche gratuitamente violente.
Chissà cosa guarderà mio figlio tra qualche anno! Spero che tra i vari canali satellitari si trovino delle "sezioni tematiche" per nostalgici, e poi, mal che vada, ci i può sempre affidare alla mia preziosa raccolta quasi completa di dvd dei cartoon Disney.
Ora, volevo proporre una piccola rassegna dei cartoni che hanno accompagnato la mia fanciullezza, insieme ai panini alla Nutella e ai litigi con mia sorella per chi doveva stare sul divano di papà. Questo perché spesso si parla di noi trentenni come di una generazione rovinata dalle mode degli anni 80. E allora, se una parte di colpa ce l'avessero i Puffi e Candy Candy?

Sentite qua...


I Puffi: vi siete mai chiesti cosa fossero in realtà le pozioni con cui Grande Puffo sistema ogni cosa? Il bambino che cresce con queste idee distorte in testa, penserà in futuro di poter risolvere tutti i suoi problemi tramite l'assunzione di intrugli e farmaci alternativi. Che dire poi di Gargamella, un vero e proprio tossicomane allucinato, che parla con il suo gatto! Inoltre i Puffi è un cartone animato con intenti di indottrinamento politico: i piccoli ometti blu, sono in realtà una trasposizione figurata della società come la immaginava il regime comunista... Per questa teoria vi rimando a questo sito


Mimì, Mila e Shiro, Holly e Benji: ad un'attenta analisi risulta assai improbabile che simili prestazioni sportive possano essere realizzate senza l'ausilio di sostanze dopanti! E poi diciamo che oggi il calcio è malato...!


Anna dai capelli rossi: aveva nella sigla un messaggio subliminale: "Anna dai capelli rossi ha, due grammi di felicità chiusi dentro all'anima e al mondo vuol sorridere". Saranno stati gli effetti di questi due grammi? Non sono un po' tantini?

Pollon: "Sembra talco ma non è......serve a darti l'allegria! Se la mangi o la respiri ti dà subito allegria! CorocoroPollon!". Ma, dico io, esisterà un'allusione più chiara e diretta ? Ovvio che non è borotalco! Questa polverina "magica" bianca che gli assomiglia, si respira e si può ingerire, cosa potrà mai essere?


Heidi: come è possibile che Heidi veda i monti che le sorridono e le caprette che le fanno "ciao" senza aver prima assunto dubbie sostanze o avere una percezione alterata di sé e del mondo? E aggiungerei, com'è possibile che cresca sana con un'alimentazione monotona e ricca di grassi? Con tutto quel formaggio io sarei già scoppiata a causa del colesterolo!

Lady Oscar: alla faccia delle lotte femministe! Si co
mincia dalla sigla: "E tuo padre voleva un maschietto, ma ahimè sei nata tu...". Poi non sorprendiamoci davanti alla ribellione adolescenziale e alla difficoltà della scoperta della propria sessualità. Questa generazione di donne spezzate in due, perennemente in bilico tra il dover dimostrare di essere brave come un uomo sul posto di lavoro e allo stesso tempo calate nell'eterno ruolo di madri e mogli quasi perfette, sono la versione contemporanea della Rosa di Versailles, cresciuta come un uomo per il capriccio di un padre desideroso di un erede maschio.
E per finire, come non ricordarsi di una celebre sigla che diceva proprio: "siamo fatti così..."?!

giovedì 10 gennaio 2008

MEME DI NASCITA

Allora aveva ragione chi mi aveva messa in guardia: "chi fa i Meme a Capodanno, fa i meme tutto l'anno!".
Ebbene, questa volta sono stata il bersaglio di Simona
e, siccome non capita tutti i giorni di essere nominata da una vera giornalista, ma soprattutto questo meme ha risvegliato il mio orgoglio leonino, eseguo volentieri.
Si tratta di vedere su questo sito il proprio mese di nascita e leggere le caratteristiche annesse. Ecco quelle per i nati nel mese di AGOSTO (lo sarà anche il mio bebè!)... allora, non siamo degli esseri ADORABILI??!

Ama scherzare. (E sono bravissima a combinare scherzi a danno di altri...)
Attraente. (Modestamente....!)
Dolce e protettivo. (Vero, ho la sindrome della tana)
Coraggioso e impavido. (A volte direi anche spericolata!)
Risoluto e con qualità di leadership. (Preferisco comandare che sottostare a chi non stimo)
Sa come consolare gli altri. (Credo di essere abbastanza sensibile)
Generoso ma anche egoista. (Generosa fino all'esagerazione, ma i miei bisogni sono sacri!)
Molto orgoglioso. (Vero e le ferite bruciano...)
Bramoso di lodi. (A chi non fanno piacere, se meritate?)
Spirito straordinario. (Siamo esseri quasi perfetti...)
Facilmente collerico. (E se mi arrabbio, allora son dolori!)
Iracondo quando provocato. (Chissà perché c'è chi si ostina a farmi imbestialire...)
Si ingelosisce facilmente. (E son cavoli di mio marito...)
Osservatore. (Si, e aggiungo molto curiosa verso ciò che è nuovo e sconosciuto)
Guardingo e prudente. (Solo se si tratta di difendere i miei interessi più initimi)
Pensa velocemente. (A volte parlo anche prima di pensare!)
Ha un pensiero indipendente. (Difficilmente mi conformo al pensiero di massa...sarò snob??)
Ama essere un condottiero ma anche essere guidato. (Mi interessa il punto di vista altrui...)
Ama sognare. (Mi ci perdo nei sogni ad occhi aperti!)
Talentuoso nelle arti, nella musica e nell'oratoria. (Sennò perché avrei dato questo titolo al mio blog??)
Sensibile ma non sottomesso. (Gentile e cara, ma non fessa!)
Povero di resistenza contro le malattie. (Vero, se c'è un bacillo, quello viene a cercarmi!)
Adora il relax. (E distendere le mie stanche membra su una pila di cuscini!)
Rapido e leale. (Leale fino alla morte, ma solo con gli amici veri!)
Romantico. (Ho gli occhi a forma di cuoricino!)
Amabile e coccolone. (Mi piace farmi coccolare la mia criniera!)
Ama avere amici. (Si, ma pochi e fidatissimi)


Questa volta faccio nomi e cognomi di chi deve fare un po' di "compiti a casa", altrimenti il mio animo da prof. soffre di fronte a troppa indulgenza! Il Meme dovrebbe essere passato a ben 12 persone, ma siccome non voglio attirarmi le ire funeste dell'intera blogsfera, mi limito a passare la palla a due bloggers che riescono sempre a regalarmi un sorriso e so che non mi deluderanno nemmeno se tirano in ballo le costellazioni: Glittervictim perché sono curiosa di sapere se ci assomigliamo anche sotto il piano astrale, e Ross perché ne uscirà qualcosa di sorprendente, statene certi!

martedì 4 dicembre 2007

DIRE, FARE, BACIARE..

... LETTERA E TESTAMENTO!
No, non sono ammattita del tutto, anzi, passata la palla della grafica del blog allo zio, sono decisamente riposata e fresca come una rosa!
Questa sera girovagavo nei vari blog, in particolare su quello di
Spiderfedix ho trovato un mini-meme carino, che mi ha fatto ricordare i tempi della scuola, dei giochi in cortile, delle conte e delle penitenze.
E allora, perché non riproporlo aggiornato in chiave "adulta"?
Cominciamo...

DIRE= Grazie. Per favore. Scusa. Sono quelle che mio papà chiamava le "paroline magiche". E come aveva ragione! Sono paroline tanto semplici, che hanno un grande potere. Quello di far sentire apprezzato chi le ascolta. Purtroppo stanno sempre più scomparendo dal lessico e non solo da quello familiare! Magari, ogni tanto, ricordiamoci di aggiornare il nostro vocabolario anche attingendo dalle sane abitudini del passato...

FARE= Una torta, che riempie la casa di un profumo che è tutta una promessa. E che rende il ritorno dal lavoro ancora più piacevole, perché sai che li è li, tiepida, che aspetta di essere accompagnata da una tazza di tè bollente alla cannella!

BACIARE= La testolina morbida e vellutata della mia micetta, che mi guarda con occhio amoroso e devoto mentre mi impasta il maglione di cachemire...

LETTERA= Ne scrivo ancora, raramente, ma le scrivo. Solo nelle occasioni speciali però. E a pochissime persone che sono i pilastri della mia vita.

TESTAMENTO= Oddio, mi fa un po' impressione pensarci! E non mi interessa poi molto la sorte degli oggetti, se non dei miei libri. Ecco, quelli li destinerei, a seconda dell'argomento, alle persone care.

Non nomino nessuno perché più che un meme è un giochino: se qualcuno vuole appropriarsene, è il benvenuto!


venerdì 30 novembre 2007

BLOG ATTACK!

AVVISO AI LETTORI DI QUESTO BLOG

Questo week-end sarò a Rovereto, pertanto ne approfitterò per tentare una disintossicazione temporanea dal piccì e dal blog.

Però... C'è un però: avevo temporaneamente rinunciato, per mancanza di tempo e perché i miei monologhi davanti al computer ormai erano giunti a dei livelli preoccupanti, a cambiare l'header. Anche la gatta ormai muoveva la coda nervosamente mentre mi osservava digitare come una forsennata. Per due sere mi son quasi dimenticata di preparare la cena e avevo ormai esaurito tutto il colorito dialetto veneziano di imprecazioni, degne di uno scaricatore di porto (che poi in bocca alla Barbie non stanno tanto bene!).
Il problema è che ste benedette foto non le so elaborare con Photoshop. Quindi ho lasciato le mie password allo Zione con la licenza di proporre nuove sperimentazioni per l'header. Anzi la licenza se l'è presa di sua iniziativa, leggete il post precedente!
Ebbene, lo zio è mago, ma quando è davanti ad un computer si trasforma in un apprendista stregone, pertanto io mi dissocio (in parte, che le immagini le ho scelte io!) da quanto apparirà sul vostro schermo nei prossimi giorni.
Per lunedì spero che l'incompiuta opera di "decorazione blog" sia finalmente giunta ad una svolta decisiva!
Buon week-end a tutti!
Nuova intrusione dell' Hackerone con le altre alternative e una piccola modifica (occhio alla differenze)!!! Cliccando sull'immagine dovreste vederla ingrandita !!

HACKER

Questo post è l'intrusione di un Hacker !!!

Tranquilli, l'intruso si è presto svelato... è lo Zione che sta smanettando sulla mia intestazione! Se fa qualche ca**ata siete autorizzati a spammargli il suo blog!

martedì 27 novembre 2007

LAVORI IN CORSO...

Eccomi alle prese con un problema più grande di me: rimaneggiare un po' 'sto template rosa confetto.
Non che voglia stravolgerlo, per carità, che non ne sarei nemmeno capace, ma dare un piccolo contributo personale alla grafica e magari cominciare a capire qualcosa di codesto linguaggio peggio dell'aramaico antico che è l'HTML.
Idea folle e sconsiderata, dal momento che son qua a parlare (a sproloquiare!) con il pc da quasi mezza giornata... Ah, ma io son testa dura, sapete? O io o lui; non mollo certo adesso che il gioco si sta facendo duro.
Dunque, finora, sono riuscita solo ad allargare il template a tutta pagina. Volevo anche aggiungere una terza colonna, ma ci ho rinunciato e, tutto sommato, va bene così. Ora vorrei aggiungere una foto dietro al titolo e all'intestazione: pare sia un' impresa impossibile, ma domani, dopo aver meditato sulla strategia da adottare, tornerò all'attacco del caro layout. Ora fumo l'ultima sigaretta, mi bevo una camomilla e magari faccio anche un po' di meditazione e qualche esercizio di yoga, così domani mattina sarò a mente serena e seduta a fior di loto davanti a questo monitor, combatterò la mia battaglia.
Nel frattempo, non rassicuro nessuno sulle mie condizioni mentali, che quanto ho scritto si commenta da solo, ma resto in attesa di graditissimi suggerimenti e/o consigli... son qui che sembro un uccellino affamato: imbeccatemi di nozioni informatiche!

martedì 13 novembre 2007

COSA RESTERA' DI QUEGLI ANNI '80...

Ho notato che molti blogger sono dei veri fanatici degli anni '80. A voi tutti, e soprattutto a me stessa, che quando stiro canto a squarciagola: "Alla Bastiglia la gran folla si scaglia/è la vigilia di una nuova battaglia...", col rischio che qualche vicino prima o poi chiami un neuro psichiatra, dedico questo nostalgico revival!

La colonna sonora era d'obbligo... Ma soprattutto speriamo che funzioni!!!






SEI FIGLIO DEGLI ANNI '80 SE...
  1. Almeno una volta nella vita ti sei chiesto cosa fosse di preciso un "razzomissile" e come funzionassero i "circuiti di mille valvole". (Io preferivo Capitan Harloock, era più affascinante!).
  2. Almeno per una volta ti sei chiesto per quale misteriosa legge fisica, Mimì riuscisse a far scomparire il pallone e a farlo riapparire a cazzo sul campo di pallavolo...e sempre rigorosamente dentro la linea. (Per imitare Mimì, quanti lampadari sono andati in frantumi?).
  3. Ti sei chiesto almeno una volta quanto fosse alta la rete del suddetto campo.
  4. Ti sei chiesto quanto fosse lungo il campo di Holly & Benji dal momento che si vedeva la linea dell'orizzonte. (E soprattutto, perché non gli veniva mai un enfisema con tutto quel che correvano?).
  5. Ti ricordi di Licia Colò che, al posto di parlar con gli orsi bianchi, parlava coi cani rosa.
  6. Ti ricordi di quando Gerry Scotti era ancora un dj. (Su radio DJ con Jovanotti che faceva il Mario...).
  7. Hai ballato almeno una volta Reality (del tempo delle mele) a distanza di sicurezza e sotto la sorveglianza di insegnante o genitore che sia. Magari con una scopa in mano. (Qui ero ancora troppo piccola; piuttosto mi vien da citare: "Tapparella giù e bottiglia/ti ricordi che meraviglia/la festa delle medie..."!).
  8. Ti sei incazzato almeno una volta perché tua madre non ti ha comprato l'Allegro Chirurgo. (Io obbligavo mia sorella a fare da paziente, ricordo quando volevo operarla di tonsille con un cucchiaio!).
  9. Ricordi quando le Barbie non subivano ancora mutazioni genetiche bagnandole con l'acqua calda o fredda. (La mia prima bambola geneticamente modificata fu Miss Make Up: una specie di zoccolona bionda che una volta truccata, non le ripulivi più la faccia nemmeno con la trielina!).
  10. Ti ricordi di giocattoli geniali come il Forno Harbert, la Macchina per lo zucchero filato Harbert, la Gelatiera Harbert, la Macchina dei popcorn Harbert... (Queste meraviglie non me le hanno mai comprate, per quello ora mi è presa la mania della cucina e il mio nuovo oggetto del desiderio, si chiama Bimby!).
  11. Il tuo idolo a colazione era un malato di mente romanista con il fantasioso nome di Mago Galbusera. (Preferivo i Gran turchese).
  12. A furia di biscottini del Malato di Mente Galbusera anche casa tua sembrava un covo romanista: a colazione indossavi una tuta rossa e gialla, prendevi i biscotti da una biscottiera rossa e gialla, li inzuppavi nel latte in una tazzona da 3 litri rossa e gialla. (Io avevo una di quelle orribii tazze con le faccine e le manine: sembravano bambole dei film dell'orrore... Ecco, ricordo che si chiamavano Ruotazze!).
  13. Non sei mai riuscito a completare il Cubo di Rubik. (Mio papà si però... Ma lui è mago!).
  14. Baravi staccando le etichette colorate del Cubo di Rubik.
  15. Baravi staccando i cubetti del Cubo di Rubik perché le etichette non si incollavano più.
  16. Ti ricordi quando le sorpresine non erano dentro gli ovetti, ma nelle merendine. E non si collezionavano. Si perdevano. (O si barattavano a caro prezzo con i compagni di scuola: io le scambiavo con Paciocchini o Exogini!).
  17. Ti ricordi quando al piccolo Mugnaio Bianco Clementina (comprensibilmente) dava il due di picche (Sarà per via delle dimensioni? Una generazione di uomini con l'incubo delle misure per colpa dei pubblicitari?).
  18. Ti ricordi quando a scuola si spacciavano le gomme profumate. (Io le grattugiavo, ma quella è un'altra storia!).
  19. Ogni volta che pigli un traghetto ti viene in mente Gopher e ti metti sul ponte a canticchiare: "Mare profumo di mareeee...con l'amore io voglio giocareeee...".
  20. Hai creduto almeno una volta in vita tua che i Righeira fossero davvero fratelli. (Perché, non lo sono??).
  21. Ti ricordi quando Paolo Rossi era ancora il nome di un calciatore.
  22. Ricordi quando il Milan era in serie B e l'Inter vinceva ancora gli scudetti. (Io da piccola juventina in erba tappezzavo la cameretta con i poster di Platini Le Roi!).
Adesso tocca voi: aggiungete tutti i vostri ricordi di quei meravigliosi anni '80 in cui si era teneri pargoletti e si passavano pomeriggi incantati davanti ai Puffi o a scambiare figurine con una crostatina in mano...

giovedì 1 novembre 2007

ATTENZIONE AGLI ARCHITETTI!

Oltre che fare gli avvocati, molti miei amici carissimi hanno deciso di intraprendere la faticosa e, almeno all'inizio, poco remunerativa carriera di architetto, o peggio di designer.
Io ho fatto il liceo artistico e poi il DAMS, quindi dovrei essere abituata alla gente strana e ai cosiddetti alternativi, ma gli architetti riescono sempre a sorprendermi!
La cosa che accomuna questi personaggi strambi (ma loro si definiscono creativi), è l'assoluta mancanza di senso pratico; il non avere MAI in tasca il becco di un quattrino, salvo poi spendere cifre astronomiche per abiti e oggetti inutili, che però rientrano nella categoria del BELLO; il professarsi di sinistra anche se hanno diciotto case di villeggiatura, la barca e vestono secondo i dettami di Vogue; e per finire, la tendenza a fare discorsi astrusi e privi di un filo logico senza nemmeno il bisogno di bere prima un paio di Havana Cola.
Durante un'aperitivo con Max, il mio amico quasi architetto, abbiamo stabilito i punti fondamentali dell'Architetto - pensiero. Leggete e poi ditemi se non siamo i degni eredi di Shopenauer...
Ecco l'elenco:

SICCOME SONO UN ARCHITETTO...

  1. Siccome sono un architetto, le mie idee sono migliori delle tue.
  2. Siccome sono un architetto, ammesso che le tue idee siano buone, le mie sono sicuramente più creative. (Apprezzo il tuo sforzo di considerare altri punti di vista!).
  3. Siccome sono un architetto, tu non capisci un ca**o di pittura, scultura, cinema, teatro... (Parlare con un architetto riduce la mia autostima ai minimi termini!).
  4. Siccome sono un architetto ci ho messo dieci anni a laurearmi, poi due a fare pratica, poi, sai, non è facile aprirsi uno studio... (Insomma, a quarant'anni pensi di cominciare a lavorare?!).
  5. Siccome sono un architetto, se vuoi sapere se la tua casa crollerà devi rivolgerti a me.
  6. Siccome sono un architetto, lo so benissimo se la tua casa crollerà o no, ma mi rivolgo comunque ad un ingegnere. (Grazie, ora sono un po' più tranquilla!).
  7. Siccome sono un architetto, il Guggenheim di New York lo sapevo progettare anch'io, "Lui" è solo arrivato prima! E aggiungo che progettare il Guggenheim di Bilbao è un gioco da ragazzi, farlo è solo questione di culo! (Vero, i soliti raccomandati che fanno carriera...pessimismo e fastidio!).
  8. Siccome sono un architetto: "cosa studi?" - "Architettura a Firenze" - "Daaai, bellissimo!" ...ma poi non me la da'. (Non puoi portare fuori una ragazza e al momento di pagare il conto della pizzeria tirare fuori la solita storia della misera paga del tirocinante!).
  9. Siccome sono un architetto: "cosa studi?" - "Architettura" - "Ah, ma allora sei un creativo!" ... Dio, quanto li odio! (Qui ti do ragione, basta con i luoghi comuni! Io odio chi crede che il DAMS sia un'università per aspiranti veline e tronisti!).
  10. Siccome sono un architetto, all'università ne ho combinate di tutti i colori. (Nel caso specifico, anche al liceo e io sono pronta a testimoniare contro di te, ma non so se mi conviene, perché credo che in qualche occasione fossi coinvolta!).
  11. Siccome sono un architetto, la mia colf è un geometra. (Siccome sei un architetto, i geometri sono i migliori amici dell'uomo!).
  12. Siccome sono un architetto e tu ingegnere, sono più simpatico di te.
  13. Siccome sono un architetto, con gli ingegneri si parla solo a numeri e grafici... possibilmente in bianco e nero. (In effetti nessun ingegnere spenderebbe 5 euro per un pennarello, anche se è un Pantone!).
  14. Siccome sono un architetto, per gli ingegneri il cemento armato è pane quotidiano. (Si, ci manca solo la Nutella!).
  15. Siccome sono un architetto, non sono razzista. (Sono loro che sono ingegneri!).
  16. Siccome sono un architetto, il mio migliore amico è un interior design. (che ca** di lavoro sarebbe?).
  17. Siccome sono un architetto, conosco almeno due lingue e sono stato un anno in Erasmus. (Bravo, adesso comincia a studiare i dialetti degli operai che lavorano in cantiere!).
  18. Siccome sono un architetto, lavoro anche 10 giorni di fila 24 ore su 24, ma poi ho diritto a 37 ore di sonno continuato e un mese e mezzo di vacanza. (Una vita normale no, eh?).
  19. Siccome sono un architetto, quando ne incontro un altro parlo solo di architettura fino a quando fa buio, sono tutti andati via, ho una sete boia e il gestore del locale ci guarda con aria minacciosa.
  20. Siccome sono un architetto, parlo di architettura anche da solo, mi rispondo, mi polemizzo e mi do del postmoderno senza più rivolgermi la parola per una settimana. Ma poi mi rappacifico quando mi leggo un articolo di Bruno Zevi.
  21. Siccome sono un architetto, sono abbonato a Domus, l'Arca, Lotus e Casabella, mentre tu a Brava Casa: si vede che non sei un architetto! (Io leggo anche Donna Moderna, è per questo che ho lasciato Architettura al primo anno!).
  22. Siccome sono un architetto, sono di sinistra. Se poi ho la sfiga d'esser di destra, mi faccio chiamare in un altro modo.
  23. Siccome sono un architetto, spero che i miei figli saranno architetti così risparmio sui disegnatori in studio (Si, come se fossero pagati!).
  24. Siccome sono un architetto, godo a sfruttare gli studentelli con la scusa degli stages. (Tranquillo, purtroppo non è una peculiarità solo degli architetti!).
  25. Siccome sono un architetto, ogni cosa che non ho progettato io ha qualcosa che non va.
  26. Siccome sono un architetto, alla prossima mostra su Kandinsky DEVI venirci con me! (Guarda, tu avvisami per tempo che mi sparo prima una siringa di valium, così il mio sistema nervoso ne esce indenne!).
  27. Siccome sono un architetto, so usare divinamente Minicad, Autocad, Supercad... ma volendo so anche disegnare a mano!
  28. Siccome sono un architetto la mia casa e' più bella della tua. (La mia l'hai disegnata tu, pirla! Dedalo non avrebbe saputo fare di meglio: ogni volta che devo andare da una stanza all'altra mi tocca cimentarmi in un percorso che a "Giochi senza frontiere" gli fa una pippa!).
  29. Siccome sono un architetto quando sbaglio un muro ci pianto davanti dei rampicanti. (Il mio gelsomino ha le dimensioni di una sequoia, mi spieghi che ca**o hai tirato su? Il muro del pianto?).
  30. Siccome sono un architetto so fare le radici quadrate. (Bravo, però io ti suggerivo sempre le risposte di filosofia, storia, biologia...e ti correggevo pure la brutta del tema!).
  31. Siccome sono un architetto mi arredo anche la tenda in campeggio. (Si, ma per montarla hai bisogno di un ingegnere!).
  32. Siccome sono un architetto al posto del cavallo dei pantaloni ho una volta a botte. (E in testa cos'hai? La cupola del Brunelleschi?).
  33. Siccome sono un architetto mi vesto come un travestito anni '70. (A volte risulta imbarazzante andare in giro con uno che si veste come Renato Zero!).
  34. Siccome sono un architetto non disegno strade ma "curo l'arredo urbano". (Mi sa che te giri un po' troppo il mondo, a giudicare da quello che si vede in giro!).
  35. Siccome sono un architetto, le donne mi chiedono sempre consigli sul colore delle scarpe da mettere. Mai su quello della lingerie! (Sai com'è il viola con il giallo e qualche striatura fuxia è un'accostamento un tantino azzardato...).
  36. Siccome sono un architetto, le donne mi si squagliano ai piedi quando scarabocchio qualcosa su un kleenex.
  37. Siccome sono un architetto, passo tutto il giorno a scarabocchiare qualcosa sui kleenex.
  38. Siccome sono un architetto, anticipo sempre i tempi. (Questo riesce anche a me, ad esempio, so che fra un minuto chi è un architetto mi manderà aff***lo!).


Caricatura della professione architettonica dopo l’avvento del computer (in Aia Journal, riportato in B. Zevi, Il linguaggio moderno dell’architettura, Torino, 1973)

venerdì 26 ottobre 2007

POST PROMOZIONAL-CULINARIO

La tosse persistente non mi lascia dormire. Sono stufa di rigirarmi nel letto adagiata su una pila di cuscini che sembro un'eroina da romanzo ottocentesco che sta per morire di tisi (...le rose del volto già sono pallenti... Ma va! Sono rossa come un pomodoro per la febbre, altrochè! E poi non ci sono più gli uomini che ti cantano Parigi, o cara, noi lasceremo.... A parte il fatto che abito nella Pianura Padana). Ma alle tre del mattino, a parte una camomilla, cosa posso fare?
...Su vediam della mia mente qualche mostro singolar... (ok, ascoltare l'opera mi ha dato alla testa!).
Ecco, ho partorito un post sfacciatamente propagandistico.
Diciamo che visto che ho uno zio che è anche un grande chef che si diverte a smanettare tra i fornelli quasi quanto al pc, ho deciso che anche altri blogger dovevano subire gli attentati alla linea e al colesterolo con cui lui tormenta tutta la famiglia da quando gli è presa questa nuova mania! (Preciso che la nonna, con cui vive lo zio, è ultraottantenne, ma ha delle coronarie di ferro!).
Ed è anche molto bravo, a parte il fatto che quando si mette all'opera riduce la cucina peggio che se fosse passato un esercito di chef di Slow Food con tutti i più sofisticati attrezzi. Va beh, quelli son cavoli di chi deve pulire, del resto i cuochi sono dei creativi, no?
Io per fortuna non ho problemi di linea, ma quando in ottobre ho avuto lo zio Pepe ospite per qualche giorno, sembravo un porcellino all'ingrasso, perché vi assicuro che resistere a certi profumini e alle presentazioni che si diletta a inventare per le portate è assolutamente impossibile!
Ora ha aperto un blog a tema, e visto che se io ho potuto allestire questo mio piccolo spazio sfacciatamente rosa è per merito della sua infinita pazienza nello spiegarmi cosa fosse un codice Html (non che mi sia ancora del tutto chiaro!) o il layout, nonché per il fatto che gli devo più di un favore per gli interminabili pomeriggi in cui gli ho occupato il pc dell'ufficio quando, ancora studentessa liceale, dovevo fare le mie ricerche, ho deciso di procurargli un po' di lettori (tanto lo so che tra voi ci sono parecchi golosi!).
Sperando nel successo di questa mia trovata pubblicitaria (quando diventerò una famosa copywriter mi ricorderò di elargire royalties!), vi auguro di trovare spunti per fare bella figura con gli amici o semplicemente per prepararvi una cenetta da leccarsi i baffi! (Io vado a farmi la camomilla).
Mezzogiorno di Cuoco

Triglie al cartoccio cucinate dallo Zione

giovedì 11 ottobre 2007

QUANTE COSE CHE NON SAI DI ME...

Un po' di spazio al mio ego e a quanto affiora dai miei pensieri, perchè, come diceva Platone, il pensare è l'anima che parla a se stessa.

E qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure...

  1. Ieri li ho citati, oggi li spiego: i morbidosi, consistevano in briciole di gomma grattugiate (si, avete letto bene!), raccolte poi in mini scatoline, tipo quelle dei tic-tac. A cosa servissero non l'ho mai capito, ma nei miei ricordi delle elementari occupano un posto importante. Il mio compagno di banco cominciò a passare la mania di grattare le gomme (quelle colorate che si trovavano nelle merendine del Mulino Bianco erano perfette!) a tutta la classe. Divenne una vera e propria mania. Io li misi (perfida!) nello yogurt di una mia compagna che non mi stava proprio simpatica, la quale si trangugiò ignara una bella dose di caucciù: di questo gesto sprovveduto ho sempre ignorato le conseguenze. Come dice Maria, se non sapessi che è vero, stenterei a credere di aver passato mesi a grattare gomme, con mia nonna che mi nascondeva le grattugine della noce moscata perché gliele riempivo tutte di gomma!

  2. Quando ero piccola la mia mamma mi vietava tassativamente le "schifezze". Avevo la nonna che cucinava fantastiche torte, ma io invidiavo le mie compagne che portavano a scuola tegolini, crostatine e girelle. Risultato: oggi ho una dipendenza grave dal cosiddetto junk food. Intendiamoci, sono una buongustaia, ma non resisto davanti a un pacchetto di patatine, una Coca Cola e quando faccio la spesa mi concedo tutto ciò che nella mia infanzia mi fu negato. Ogni tanto, vergognandomi, compro un pacchetto di Big Bubble e in macchina da sola, faccio le bolle.

  3. Una volta, giocando a Occhi di gatto, ho quasi demolito la libreria dell'ingresso. Imitando Jenny la tennista con i racchettoni da spiaggia ho disintegrato diversi soprammobili. Ispirandomi a Hilary ho tirato giù un lampadario in cui si era impigliato il nastro fatto con la bacchetta delle tende. Duellando con mia sorella con l'ausilio di bastoni, in perfetto stile Lady Oscar o Stella della Senna, le ho quasi cavato un occhio. I cartoni animati degli anni '80 hanno avuto su di me effetti devastanti e anche sulla stabilità psichica della mia mamma.

  4. Mi piace leggere di tutto, ma su alcuni libri mi fisso e ci torno su infinite volte, a volte anche saltando le pagine per rileggermi le parti che mi sono piaciute di più. Ho libri dappertutto, anche per terra, di fianco al letto e alla scrivania. A volte nascondo a mio marito i miei nuovi acquisti o nego di essere passata dalla libreria, non tanto per l'aspetto economico di questa mia passione (ma non del tutto irrilevante!), quanto per il fatto che lui sostiene che le pareti di casa non si possono espandere per ospitare pezzi aggiunti della libreria...Ma si sa, io di geometria non ci ho mai capito nulla, quindi faccio orecchie da mercante.

  5. Il mio lavoro mi piace tantissimo, anche se guadagno una miseria. Purtroppo non sono un'insegnante di ruolo e per ora seguo i ragazzi delle scuole medie e superiori che frequentano il doposcuola, ma faccio anche attività ludico-ricreativa per i bimbi delle elementari. Ho delle soddisfazioni enormi e quando un ragazzo mi racconta che l'interrogazione di storia o il tema di italiano è andato bene, mi sento partecipe del suo successo. In classe mi chiamano prof. e mi danno del tu, ma i miei preferiti sono i piccini che mi chiamano maestra Cristina.

  6. Di norma sono tranquilla e di animo pacifico. L'aggressività la sfogo giocando a tennis, dove anche le mie compagne di corso diventano avversarie e mi piace primeggiare. Ma quando perdo il lume della ragione graffio senza pietà. Una volta ho malmenato una compagna di liceo che mi aveva offeso pesantemente.

  7. A volte vorrei avere la macchina del tempo e vedere come si viveva nei periodi storici che mi affascinano. Se fosse possibile vorrei: seguire l'esercito di Alessandro Magno alla conquista dell'Asia; essere una castellana al tempo dei trovatori ed essere la dama di un cavaliere che mi dedichi delle chansons e che si batta per me nelle giostre ; vivere in una grande corte del Rinascimento e posare nuda per una Venere di Tiziano; frequentare i salotti della Versailles del Re Sole; vivere nella Parigi di fine Ottocento.

  8. Ho pochissime amiche donne anche se credo fortemente nel valore dell'amicizia. Però i rapporti veri li coltivo negli anni, infatti le mie migliori amiche sono tutte compagne di scuola o di università (Mari, Silvia, Ale e Paoletta, parlo di voi!). Per me esiste l'amicizia tra uomo e donna, basta essere sinceri ed è un'ottima occasione di confronto: prendendo un aperitivo con Max, posso capire quanto paranoiche siamo a volte noi donne!

mercoledì 10 ottobre 2007

DIFFIDATE DEGLI AVVOCATI!!!

Premetto che la mia più cara amica è laureata in giurisprudenza, che le voglio veramente bene e non ho mai dubitato della sua integrità mentale (a parte la parentesi che risale ai tempi delle elementari dei morbidosi, dove peraltro ero pesantemente coinvolta in prima persona, ma questa è un'altra storia e magari un giorno la racconterò!). Eppure, leggendo questa notizia che mi è stata girata per posta da un'altra amica (che studia giurisprudenza anche lei... ma allora vi date la zappa sui piedi da soli!), sono rimasta un po' perplessa: spero non mi capiti di avere bisogno di un avvocato, altrimenti posso solo augurarmi di capitare in mani migliori!

Il Massachusetts Bar Association LawyersJournal, ha riportato 21 domande REALMENTE chieste da avvocati a testimoni durante lo svolgimento di processi.
  1. "Dunque dottore, non è forse vero che quando una persona muore mentre dorme, non se ne rende conto fino al mattino?".
  2. "Era presente quando le scattarono questa sua fotografia?".
  3. "Il figlio più' giovane, quello di vent'anni, quanti anni ha?".
  4. "Era da solo o era solamente lei?". ("Were you alone or by yourself?" quasi intraducibile in italiano).
  5. "Fu lei o suo fratello a morire in guerra?".
  6. "Vi ha ucciso?".
  7. "Quanto erano distanti i veicoli al momento della collisione?".
  8. "Lei era li finché non se ne è andato, giusto?".
  9. "Quante volte si è suicidato?".
  10. Avvocato: "Cosi', la data di concepimento del bambino fu l'8 di Agosto?". Testimone: "Si". Avvocato: "E che cosa stava facendo in quel momento?".
  11. Avvocato: "Lei ha tre figli, giusto?". Testimone: "Si". Avvocato: "Quanti sono maschi?". Testimone: "Nessuno". Avvocato: "Qualcuno di loro è femmina?".
  12. Avvocato: "Lei dice che le scale andavano giù' fino al piano terra". Testimone: "Si". Avvocato: "E queste scale, tornavano anche su?".
  13. Avvocato: "Signor Slatery, lei ha avuto una luna di miele particolare, vero?". Testimone: "Sono andato in Europa". Avvocato: "E ci ha portato la sua nuova moglie?"
  14. Avvocato: "Da cosa è stato interrotto il suo primo matrimonio?". Testimone: "Dalla morte". Avvocato: "E dalla morte di chi è stato interrotto?".
  15. Avvocato: "Può descrivere l'individuo?". Testimone: "Era di media altezza e aveva la barba". Avvocato: "Si trattava di un maschio o di una femmina?".
  16. Avvocato: "La sua presenza qui questa mattina è dovuta alla notifica di deposizione che ho recapitato al suo avvocato?". Testimone: "No, così è come mi vesto quando vado a lavorare." (Appearance = "essere presente" ma anche "apparire", da qui il disguido intraducibile in italiano: "Is your appearance here this morning pursuant to a desposition notice which I sent your attorney?". "No, this is how I dress when I go to work").
  17. Avvocato: "Dottore, quante autopsie ha eseguito su persone morte?". Testimone: "Tutte le mie autopsie sono eseguite su persone morte!".
  18. Avvocato: "Tutte le tue risposte devono essere orali, OK? Che scuola frequenti?". Testimone: "Orali".
  19. Avvocato: "Si ricorda l'ora in cui ha esaminato il corpo?". Testimone: "L'autopsia è iniziata attorno alle 20:30". Avvocato: "E il signor Dennington era morto?". Testimone: "No, era sdraiato sul tavolo desideroso di sapere perché' gli stavo facendo un autopsia!"
  20. Avvocato: "Può fornirci un campione di urina?". Testimone: "Lo posso fare sin da quando ero piccolo!"
  21. Avvocato: "Dottore, prima di eseguire l'autopsia, ha controllato la presenza del battito cardiaco?". Testimone: "No" Avvocato: "Allora ha controllato la pressione del sangue?". Testimone: "No" Avvocato: "Ha controllato se respirasse?". Testimone: "No" Avvocato: "Allora e' possibile che il paziente fosse vivo quando ha cominciato l'autopsia?". Testimone: "No" Avvocato: "Come può esserne così sicuro dottore?". Testimone: "Perché il suo cervello era in un contenitore sulla mia scrivania" Avvocato: "Ma è tuttavia possibile che il paziente possa essere stato ancora vivo?". Testimone: "Si', è possibile che fosse vivo e che stesse facendo l'avvocato da qualche parte!".

giovedì 27 settembre 2007

5 MIE STRANE ABITUDINI

Strane abitudini? Io li definirei indiscutibili segni di follia... a voi l'arduo giudizio!1. In casa non sto mai con i vestiti che indosso per uscire. Appena rientro, mi cambio. Se devo riuscire, mi cambio nuovamente. E i miei cassetti straripano di cosiddetti "abiti da casa". So che è una scusa per non buttare mai nulla.
2. Ho una folle, insensata paura e immenso schifo delle cimici. Le ho scoperte vivendo in campagna e quando comincia la stagione, con perfidia cospargo di veleno tutti i davanzali di casa.
3. Mangio di tutto, ma rigorosamente in piatti separati. E sempre nello stesso ordine di portata. Sono metodica anche nel fare colazione. Mio marito mi prende in giro e mi paragona a Rain Man (lo sciroppo d'acero deve essere sul tavolo assolutamente prima delle frittelle!).
4. Prima di andare a dormire: tisana, bicchier d'acqua, passata di burro cacao, crema per le mani, fazzoletto piegato sotto il cuscino e peluche che si cambia solo quando cade a pezzi (finora ne ho avuti tre, quello attuale ha dieci anni ed è un porcellino di pezza tutto rosa che si chiama Pasquale). Il rito si ripete identico ogni sera da quando avevo cinque anni. Mio marito minaccia camere separate ogni volta che è ora di spegnere la luce.

5. Non mi piace il caffè espresso, ma amo il gusto del caffè. Starbucks è stata una grande scoperta, ma purtroppo non vivo a Londra. Quindi la mia operazione mattutina è la seguente: metto su la moka, travaso il caffè in una mug, aggiungo acqua e scaldo la brodaglia nel microonde. Notare che ho una macchina per caffè americano nella dispensa, ma sul mio minuscolo piano cucina non ci sta.

P.S. Grazie a Giulia per avermi dato lo spunto per questo post. Riporto il regolamento:

Il primo giocatore scrive un post dal titolo "cinque strane abitudini" e invita altre persone a fare altrettanto sul loro blog/siti internet ecc. Queste persone dovranno quindi pubblicare un post dallo stesso titolo, illustrando cinque loro stranezze. A questo punto, scambiatevi i commenti! (e andate a visitare il blog di Giulia, http://news-from-me.blogspot.com/ che è delizioso!).

giovedì 13 settembre 2007

PREGHIERINA ZODIACALE

Come forse si è già capito io sono un'appassionata di oroscopi e temi astrali. Non che prenda troppo sul serio questa mia fissazione, infatti sono la prima a prendermi in giro per le mie piccole manie!ARIETE: Dio, ti prego, dammi la pazienza... e ti prego, fallo subito!
TORO: Dio, ti prego, aiutami ad accettare i cambiamenti, ma non così in fretta.
GEMELLI: Dio! Chi è Dio? Dov'è Dio? Perché è Dio?
CANCRO: Dio, ti prego!!!
LEONE: Chi mi chiama?
VERGINE: Dio, ti prego, rendici perfetti, e non distrarti come hai fatto l'ultima volta.
BILANCIA: Dio, ti prego, aiutami ad essere più deciso, ma d'altra parte, cosa pensi sia meglio per me?
SCORPIONE: Dio mio, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, anche se quegli stronzi non se lo meritano proprio.
SAGITTARIO: Dio, come ti ho già pregato un milione di miliardi di volte, aiutami a non esagerare.
CAPRICORNO: Dio mio, mi piacerebbe chiederti di aiutarmi, ma ho imparato molti anni fa a non fidarmi di nessuno!
ACQUARIO: Dio mio, lo sai che i cambiamenti mi piacciono, ma questo caos è ridicolo!
PESCI: Dio mio, poiché ho intenzione di ubriacarmi stanotte, prendi le mie bevute come un inno alla tua gloria.

lunedì 27 agosto 2007

VIVERE NEL 2007

Oggi sono un po' alienata...mail a cui rispondere, testi da finire di scrivere, perfino il biglietto per il traghetto lo devo fare via internet! Risultato? il PC si è impallato, ribellandosi al mio nervoso ticchettare sulla tastiera! Dopo sbuffi, panico e (livello di guardia!) suppliche rivolte al monitor, si è deciso a ripartire. Ora è tardi e devo mettere ancora su la cena: lode al microonde! Così mi è sorta spontanea una riflessione...

TI RENDI CONTO DI VIVERE NEL 2007 QUANDO...

1. Per sbaglio inserisci la password nel microonde.

2. Sono anni che non giochi a solitario con carte vere.

3. Hai una lista di 15 numeri di telefono per contattare i tuoi 5 familiari.

4. Mandi e-mail alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo.

5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con i tuoi amici e familiari è che non hanno indirizzi e-mail.

6. Rimani in macchina e col cellulare chiami a casa per vedere se c'è qualcuno che ti aiuta a portare dentro la spesa.

7. Ogni spot in TV ha un sito web scritto in un angolo dello schermo.

8. Uscire di casa senza cellulare, cosa che hai tranquillamente fatto per i primi 20, 30 (o 60) anni della tua vita, ora ti crea il panico e ti fa tornare indietro per prenderlo.

10. Ti alzi al mattino a ti metti al computer ancora prima di prendere il caffè.

11. Cominci ad arrovellarti il cervello alla ricerca di modi per sorridere. : ) :o) :-P

12. Mentre leggi tutto questo ridi e fai Sì con la testa.

13. Sei troppo occupato per accorgerti che su questa lista manca il punto 9.

14. E ora sei tornato indietro per vedere se davvero manca il punto 9...

E ORA STAI RIDENDO DA SOLO....