RACCONTI E IMPRESSIONI DI UNA MAMMA CURIOSONA, AMANTE DELLA BELLEZZA DELLE PICCOLE COSE.
lunedì 8 marzo 2010
CIAO TINA
venerdì 4 settembre 2009
LA GIOIA DELLE PICCOLE COSE
Un pomeriggio di agosto, al parco...
giovedì 27 agosto 2009
PRIMI PASSI, PRIMI DANNI E PRIMI TRAGUARDI... BILANCIO DOPO UN ANNO DI VITA DA MAMMA!
È passato ormai un anno da quando un piccolo bandito profumato di latte e borotalco ha messo sottosopra la nostra vita, portando una gioia immensa, una stanchezza indicibile (in particolar ai muscoli della mia schiena!) e la sensazione che prima la nostra vita fosse assolutamente incompleta, priva della pienezza che solo un sorriso a otto dentini sa regalare!Alessandro è un piccolo pirata che si aggira per casa facendo danni che a volte sembrano oltre la portata di un tesserino di 85 cm. Ha imparato a gattonare a otto mesi, undici camminava e da li è partita la sua avventura alla scoperta di ogni angolo in cui sia possibile distruggere qualcosa o che potenzialmente nasconda un pericolo. Del resto da uno che va matto per la pasta alla carbonara, che quando cerchiamo con mille moine di farlo addormentare nel lettone, se ne va sdegnato facendo “ciao” con la manina, come a sottolineare che per lui dormire è tempo perso, non potevamo che aspettarci tanta energia!
È un bambino solare che gioca volentieri con gli altri bimbi, sorride a tutti (sia mai che ci scappa un biscotto un almeno una coccola!) e, anche se è presto per dirlo ma a me sembra che abbia un temperamento da capobanda.
Io ho compiuto 30 anni pochi giorni del primo compleanno di Alessandro ed è stato un compleanno di bilanci in positivo. Ho idealmente ripercorso gli ultimi dieci anni e mi sono accorta di aver realizzato buona parte dei miei progetti: mi sono laureata, ho fatto esperienze lavorative interessanti seppur sottopagate e precarie (!), ma soprattutto ho una bella famiglia, composta da un marito un po’ brontolone, ma complice di ogni scelta e che anche un po’ mi vizia, un bambino vispo e sano e una gatta viziata e coccolona. Quindi, a parte la crisi dovuta alle prime rughette (ma sono di espressione!), che si possono combattere a suon di crema idratante e fondotinta, direi che è stato un compleanno sereno, addolcito da una fantastica torta di cui ho fatto il tris, accompagnata da un ottimo champagne millesimato, in barba ai programma di remise-en-forme post-parto!
E ora via, si riprende con la mia quieta routine, fatta di giochi, scoperte, doveri casalinghi, qualche ora di lezione a Ettore, il mio alunno svogliatello ma tanto gentile, crisi di nervi quando a mezzanotte mi ritrovo la casa che sembra devastata da uno tsunami e pile di bucato da stirare, sette misere ore di sonno interrotte dalla preparazione di litri di camomilla… e in mezzo a tutto questo la voglia di tornare a scrivere, ripartendo proprio da questo blog. Ma ho deciso che va bene così, vivo alla giornata beandomi della gioia negli occhietti furbi di Alessandro quando riesce a fare una cosa nuova e assaporando ogni attimo tutto per me che mi resta (un po’ pochini ahimè!) decidendo all’istante come impegnare quella meravigliosa, inaspettata pausa, a volte anche senza far nulla, stesa sul divano, mangiando un cioccolatino e sfogliando una rivista!
giovedì 9 aprile 2009
VITA DA MAMMA
Dedicato a tutte, ma proprio tutte, le Mamme del mondo!mercoledì 8 aprile 2009
IN VISTA DELLA PASQUA...

Augurando una Pasqua serena e al profumo di cioccolato a tutti voi, il mio pensiero va ai bimbi abruzzesi che passeranno la Pasqua nelle tendopoli...auguro loro che gli angeli della protezione civile riescano anche solo per un po' a far dimenticare loro la paura che ho visto in quegli occhioni smarriti.
giovedì 11 settembre 2008
1 MESE DOPO...
La mia vita è stata completamente stravolta e inondata di una felicità che non credevo possibile. Certo, i ritmi sono ancora da assestare, io devo ancora imparare un sacco di cose, tra cui ad interagire sempre di più con il mio cucciolo. Ogni tanto lo guardo e gli dico “dai una mano alla mamma, dobbiamo imparare a conoscerci io e te!”.
Le poppate si susseguono ancora senza una vera regolarità, ma la notte quasi sempre riesco a dormire e questo aiuta, anche se fino a qualche mese fa cinque ore mi sembravano un misero riposo.
Ovviamente ci sono mattinate in cui mi pare di non concludere niente e mi è capitato di aprire la porta al postino in mutande. Ci sono anche sere che mi faccio il mio piantino liberatorio e consolatore, ma poi guardo Alessandro in quei suoi occhioni buoni, di un colore ancora indefinito e la vita torna ad essere una cosa meravigliosa.
Il cucciolo ha rivelato in pieno la sua indole da leoncino e anche un po’ da dittatore: odia essere vestito, pertanto nonostante un armadio zeppo di vestitini deliziosi, regalo di zia e nonne, continua ad andare in giro in canottiera o in body da vogatore… chissà, forse essendo nato a Venezia, vuole fare il gondoliere! Tra una poppata e l’altra vorrebbe stare sempre in braccio o a spasso con la carrozzina: se provo a metterlo nella sdraietta, urla e diventa rosso come se lo stessi legando con la camicia di forza di Houdini. Risultato: ho la schiena a pezzi e a furia di macinare chilometri, sono già tornata in quasi tutti i miei vestiti e mi verranno due polpacci stile Roberto Baggio!
Ogni tanto mi chiedo quanto durerà questo periodo di rodaggio e mi prende un po’ l’ansia, ma penso che questo è un momento irripetibile della vita della mia famiglia e torno a godermelo in pieno.
Giorgio continua ad essere un papà esemplare: mi può sostituire in tutto tranne che nel nutrire il piccolo tiranno, anzi, su certe cose è più attento e apprensivo di me!
Sabato scorso i miei uomini mi hanno concesso due ore di libertà: mentre loro ascoltavano i Pink Floyd a tutto volume e poi andavano a spasso, io mi sono concessa il lusso di andare dalla parrucchiera. È incredibile come, con un bambino di un mese, valuti preziosissimi quegli spazi tutti per te che prima davi per scontati!
Ora il mio mezzo metro di tirannia sta già cominciando ad agitarsi: la giornata è stata lunga e prima del bagnetto rilassante il lupetto famelico sta reclamando un rabbocchino di latte!
sabato 23 agosto 2008
LA NASCITA DI ALESSANDRO
Eccomi qui, in uno dei rari momenti di tregua tra poppate, cambio pannolini e ninne nanne.Non che mi possa lamentare, dal momento che il mio cucciolo ha da subito rivelato la sua indole pacifica e ha capito che di notte si dorme e di giorno si fa vita sociale. Fin dalla seconda notte ho potuto tirare cinque ore filate di sonno!
La vita da neo-mamma è una cosa stupenda, soprattutto se si ha la fortuna di condividere ogni scoperta, ogni piccolo gesto che entra a far parte del quotidiano, con un meraviglioso neo-papà, che affronta con entusiasmo ogni nuova sfida, dal cambio pannolino al momento del ruttino.
Anche per ringraziare quanti hanno lasciato un saluto di benvenuto o un augurio nel post precedente, ma soprattutto negli scorsi 9 mesi, devo spendere qualche parola per raccontare il percorso che ha portato alla nascita della mia stellina, questo cucciolo che ora, mentre scrivo, è vicino a me nella sua culletta con gli occhioni spalancati che sembrano chiedermi cosa ho da fare tanto rumore su questi tasti. Devo sbrigarmi, prima che mi richiami all'ordine e pretenda la sua razione pre-nanna di latte!
Tutto è cominciato lunedì 11 agosto, con ben 9 giorni di ritardo sulla data presunta per il parto.
Sono andata a fare il monitoraggio di controllo e mi è stato detto che il martedì mattina mi avrebbero ricoverata per indurre il parto.
Tanto per far capire che ci teneva a dire la sua, il bambino ha cominciato a dare avvisaglie la notte intorno alle 2 del mattino, quindi niente ricovero, ma gita in pronto soccorso, dove mi hanno trasferita in reparto, dicendomi che ero in pre-travaglio e le cose sarebbero andate per le lunghe, ma il parto era aperto.
La giornata di martedì è stato un lento trascinarsi di contrazioni regolari, ma non ancora sufficienti ad indurre il teppistello a cominciare la discesa verso il mondo esterno. Martedì notte volevo morire, più che altro per il sonno dopo due notti in bianco solo con brevi sonnellini tra una contrazione e l’altra!
Mercoledì mattina ero disposta anche ad un cesareo purché Alessandro venisse fuori, ma all’Ospedale dell'Angelo di Mestre sono stati bravissimi: non mi hanno nemmeno stimolata con il gel o l’ossitocina, perché si sono resi conto che il bambino era pronto a nascere, ma bisognava rispettare i tempi stabiliti dalla natura. Medici e ostetriche, ma soprattutto l’ostetrico che ha fatto nascere il mio bambino, Berardino, sono stati di un’umanità meravigliosa e mi hanno supportata e confortata anche quando mi veniva da piangere per la stanchezza.
Alle 10 del mattino mi hanno detto che se volevo partorire in acqua, quello era il momento di entrare in vasca. Ancora ringrazio Berardino per aver supportato questa mia idea sul parto in acqua, anzi, di avermi incoraggiata in questa scelta che, per me, era solo una delle tante idee che avevo in merito al parto, non sapendo bene cosa aspettarmi.
Nella vasca mi sono sentita subito meglio e le contrazioni sono diventate più forti, ma la respirazione regolare, il tepore, la sicurezza di essere ben assistita soprattutto la costante presenza di mio marito che mi ha aiutata in ogni fase, faticando non poco a sorreggermi e massaggiarmi la schiena, sono stati gli elementi che mi hanno dato la forza di spingere fuori la bella testina di Alessandro in meno di 2 ore.
Quando mi sono resa conto che il bimbo era fuori, me lo sono immediatamente trovato appoggiato sulla pancia, con ancora il cordone ombelicale che pulsava e lui con gli occhi aperti, guardava spaesato in direzione del mio seno.
Non si riesce a descrivere cosa si prova in quel momento, quando per la prima volta guardi tuo figlio negli occhi. È un momento che rimarrà solo nostro, mio e di Alessandro, per sempre.
Tralascio la descrizione della routine post-parto, dico solo che ero talmente sfinita, ma anche esaltata che non mi sono resa conto dei punti e della debolezza finché non sono tornata in camera e mi sono addormentata come un sasso con il mio bambino vicino. Al risveglio il fenomeno si è subito attaccato alla tetta come un vero leoncino famelico e lì mi sono venuti i lucciconi: non mi capacitavo di avere finalmente in braccio una simile meraviglia… E non prendete in giro il mio orgoglio di mamma!
Siamo tornati a casa sabato mattina dopo una degenza di soli 3 giorni. La pediatra e le infermiere del nido che non finirò mai di ringraziare per quanto sono state disponibili, notte e giorno, ci hanno rassicurati sul fatto che tutto andava bene, anche il calo di peso fisiologico è stato perfettamente nei parametri previsti.
Si parla tanto di favorire il rapporto madre-bambino anche grazie all’allattamento al seno e devo dire che essere supportati fin dal primissimo istante, come è successo a me, è fondamentale, tanto che al momento di uscire dal reparto mi è presa un po’ di insicurezza.
Ma poi sono scesa dalle scale mobili con il mio fagottino in braccio e ho raggiunto Giorgio nel parcheggio che finiva di montare il seggiolino per l’auto e lì ho capito che la vera avventura stava iniziando in quel momento.
Un grazie infinito dal profondo del cuore a: Viviana, Barbara, Lucia, Berardino, tutte le infermiere e le ostetriche, nonché i medici del reparto di maternità dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, per aver contribuito a rendere la nascita di Alessandro Carlo un’emozione bellissima e dolcissima.
martedì 15 luglio 2008
LA LUNGA ATTESA


lunedì 9 giugno 2008
MA QUALI VACANZE...!
sabato 17 maggio 2008
PAUSA FORZATA...
Purtroppo ho pochissimo tempo per tenere aggiornato il blog... Spero sia solo una parentesi, credo infatti che con la fine della scuola, e di conseguenza del mio lavoro, avrò finalmente giornate più rilassanti e maggior tempo per me, prima che il teppistello che sta nel mio pancione decida di nascere!domenica 27 aprile 2008
STORIE DEL BOSCO ANTICO
Ma ora torniamo ad uno dei temi principali di questo blog. I libri.
Leggere che gli alberi raccontano storie, ma bisogna essere persone speciali per sentirne la voce, mi è sembrata una frase bellissima per iniziare il mio laboratorio e stimolare i bambini all'ascolto.
Consiglio vivamente di leggere anche Nel legno e nella pietra, il primo libro sulla vita dell'autore. Un'incredibile parata di volti e personaggi volti e personaggi che sembrano intagliati "nel legno e nella pietra", folli ed eroici, ammiccanti tra boschi, dirupi montani e panche di osteria. Sono uomini e donne della montagna: bevitori impenitenti, selvatici, talvolta violenti, ma facili alla commozione come fanciulli. Sono vecchie, madri-coraggio, venditori ambulanti; sono fantasmi benevoli e maligni, spiriti dei boschi che conoscono il linguaggio delle foglie e del vento, anime inquiete che popolano le valli, i burroni, e i sentieri del Vajont. La Vita e la Morte, entrambe figlie del Destino, sono presenti appaiate in tutte queste storie, ricche di una moralità semplice e aspra, che corrisponde al senso dell'onore, dove i vecchi maestri impartiscono vitali insegnamenti con antica sapienza.E se volete, visitate il sito ufficiale di questo personaggio moderno e antico allo stesso tempo, tanto reale quanto inafferrabile, come uno spiritello dei boschi.
lunedì 31 marzo 2008
FIOCCO AZZURRO IN ARRIVO!
Rieccomi dopo la lunga pausa, non solo dettata dalle vacanze pasquali, quanto dai lavori di restauro per la cameretta del nascituro!giovedì 13 marzo 2008
MEME MANGERECCIO
Fabio mi passa questo Meme, affatto sgradevole, anzi, visto la mia fame insaziabile di questo periodo, casca proprio alla perfezione…Ora, spero di risolverlo senza troppe interruzioni per recarmi in cucina a compiere spedizioni punitive nei confronti del frigorifero (ma per precauzione ho davanti a me una fetta di pane burro e zucchero…).Ecco (In assoluto e disordinato ordine sparso!) la mia lista "Un accostamento da Dio. I miei 10 abbinamenti golosi”.
- Pane, burro e zucchero (ricordo delle merende infantili)
Vol-au-vent con fonduta e tartufo (quello bianco, di Alba e la fonduta rigorosamente di sola fontina valdostana…le origini piemontesi a volte emergono prepotentemente!)
Bresaola della Valtellina e Parmigiano Reggiano con aceto balsamico (ogni tanto si deve pur stare leggerini, ma con gusto!)
Stinco di maiale e patate al forno (avete presente le patate croccanti che cuociono con il grassetto della carne sciolto in forno…)
Apfelstrudel e salsa alla vaniglia (e qui entra in gioco la mia parte trentina!)
Gnocco fritto (o tigella) e culatello (nobile alternativa al più classico panino!)
Gelato alla crema e salsa di lamponi calda
Cotoletta alla milanese e insalatona di pomodori e cipolla di Tropea
Lasagne con ragù e besciamella (fatte in casa, of course! E la sottoscritta se la cava egregiamente!)
Peperoni al forno e bagna caoda (è un antipasto per cui la vita sociale di un individuo ne risente per un paio di giorni!)

Non passo questo Meme, perché credo che abbia già spopolato quanto basta, ma se qualcuno manca all’appello…prego!
C’è un’iniziativa carina che sta impazzando tra i blog: il Foca Pride.
Io devo ringraziare Scorpio che mi ha conferito il Premio Foca Prenatal… è stato un pensiero davvero carino, grazie! Ed ecco le "foche" che ho deciso di premiare:
Premio Foca Letteraria a Fabio che ha scritto una poesia così bella dedicata alla sua Narni da aver quasi offuscato la fama del Vate.
Premio Foca Curiosa a Glittervictim perché leggendo il suo blog scopro sempre tante iniziative interessanti nonché curiosità che mettono anche il buonumore!
Premio Foca Gossip a Andrea perché il suo blog riporta le notizie più strambe ed è molto più divertente di “Lo sai perché?”.
martedì 4 marzo 2008
PICCOLE PERLE DEL TRENTINO
Sono tornata da un week-end da favola immersa nella quiete del Südtirol. 
E ci si reca a Novacella per i suoi vini. L'Abbazia, retta dai monaci agostiniani ha infatti tra le sua attività anche la produzione di eccellenti vini bianchi, degni della migliore tradizione enologica altoatesina.
Ieri invece sono andata a fare la visita di controllo. Tutto bene, ho anche sentito il cuoricino del bambino che galoppava forte e il ginecologo ha percepito i suoi movimenti. Se è per questo sembra anche a me di cominciare a sentire un specie di sarfallio nella pancia, soprattutto la sera, quando mi rilasso. E' una sensazione stranissima, a volte sembra di avere il solletico, ma viene da dentro, altre volte mi sembra di avere un macigno sulla stomaco, come se avessi mangiato un sasso.
mercoledì 27 febbraio 2008
TUTTO PROCEDE BENE!
Era questa la notizia che aspettavo con ansia prima di tornare a scrivere qualcosa... Non so, mi è preso uno strano spirito di scaramanzia, da quando ho fatto il prelievo per il tritest. venerdì 8 febbraio 2008
LA PANCIA CRESCE!
Ieri sono entrata ufficialmente nel quarto mese lunare della gravidanza. E finalmente, mi sono un po' rilassata, nel senso che le paure e le ansie dei primi mesi stanno lentamente lasciando spazio ad una maggior tranquillità di emozioni e ad una grande sensazione di dolcezza.
domenica 3 febbraio 2008
CARTONI ANIMATI
I cartoni animati rappresentano l'essenza stessa del mio essere stata figlia degli anni 80, più delle partite a pallavolo, più dei documentari di Licia Colò, più di giochi senza frontiere, più della sigla dell'eurovisione: se penso a me bambina e ai miei pomeriggi post-compiti, la prima cosa che mi torna in mente è la sigla di Pollon o Jeeg, la triste storia di Peline, i tiri impossibili di Holly e Benji o Mimì, ma anche il ripasso di storia grazie ad un'approfondita visione di Lady Oscar.I cartoni di oggi in confronto sono meno ben disegnati, tutti uguali, una sorta di mega effetto speciale per rendere appetibili situazioni assolutamente inverosimili e anche gratuitamente violente.
Chissà cosa guarderà mio figlio tra qualche anno! Spero che tra i vari canali satellitari si trovino delle "sezioni tematiche" per nostalgici, e poi, mal che vada, ci i può sempre affidare alla mia preziosa raccolta quasi completa di dvd dei cartoon Disney.
Ora, volevo proporre una piccola rassegna dei cartoni che hanno accompagnato la mia fanciullezza, insieme ai panini alla Nutella e ai litigi con mia sorella per chi doveva stare sul divano di papà. Questo perché spesso si parla di noi trentenni come di una generazione rovinata dalle mode degli anni 80. E allora, se una parte di colpa ce l'avessero i Puffi e Candy Candy?
Sentite qua...
I Puffi: vi siete mai chiesti cosa fossero in realtà le pozioni con cui Grande Puffo sistema ogni cosa? Il bambino che cresce con queste idee distorte in testa, penserà in futuro di poter risolvere tutti i suoi problemi tramite l'assunzione di intrugli e farmaci alternativi. Che dire poi di Gargamella, un vero e proprio tossicomane allucinato, che parla con il suo gatto! Inoltre i Puffi è un cartone animato con intenti di indottrinamento politico: i piccoli ometti blu, sono in realtà una trasposizione figurata della società come la immaginava il regime comunista... Per questa teoria vi rimando a questo sitoMimì, Mila e Shiro, Holly e Benji: ad un'attenta analisi risulta assai improbabile che simili prestazioni sportive possano essere realizzate senza l'ausilio di sostanze dopanti! E poi diciamo che oggi il calcio è malato...!
Anna dai capelli rossi: aveva nella sigla un messaggio subliminale: "Anna dai capelli rossi ha, due grammi di felicità chiusi dentro all'anima e al mondo vuol sorridere". Saranno stati gli effetti di questi due grammi? Non sono un po' tantini?
Pollon: "Sembra talco ma non è......serve a darti l'allegria! Se la mangi o la respiri ti dà subito allegria! CorocoroPollon!". Ma, dico io, esisterà un'allusione più chiara e diretta ? Ovvio che non è borotalco! Questa polverina "magica" bianca che gli assomiglia, si respira e si può ingerire, cosa potrà mai essere?
Heidi: come è possibile che Heidi veda i monti che le sorridono e le caprette che le fanno "ciao" senza aver prima assunto dubbie sostanze o avere una percezione alterata di sé e del mondo? E aggiungerei, com'è possibile che cresca sana con un'alimentazione monotona e ricca di grassi? Con tutto quel formaggio io sarei già scoppiata a causa del colesterolo! 
Lady Oscar: alla faccia delle lotte femministe! Si comincia dalla sigla: "E tuo padre voleva un maschietto, ma ahimè sei nata tu...". Poi non sorprendiamoci davanti alla ribellione adolescenziale e alla difficoltà della scoperta della propria sessualità. Questa generazione di donne spezzate in due, perennemente in bilico tra il dover dimostrare di essere brave come un uomo sul posto di lavoro e allo stesso tempo calate nell'eterno ruolo di madri e mogli quasi perfette, sono la versione contemporanea della Rosa di Versailles, cresciuta come un uomo per il capriccio di un padre desideroso di un erede maschio.
venerdì 11 gennaio 2008
THINKING BLOGGER AWARD
Oggi è la giornata dei MeMe. Scusate, ma quelli sono subdoli e si ammucchiano come compiti per le vacanze rimasti in sospeso. Io, poi, non sono mai stata brava ad organizzarmi e portarmi avanti, quindi eccomi impegnata in una MeMe-maratona.Qualche giorno fa ho ricevuto da Irene e GlitterVictim il Thinking blog Award, un riconoscimento che, a parte tutto, considero davvero prezioso perché arriva da parte di due persone che ammiro per il loro modo di scrivere, con le quali condivido molti interessi e che spero di poter un giorno conoscere di persona.
Rileggevo il mio blogroll e ho potuto constatare quanto sia cresciuto in questi ultimi mesi. Poiché leggo solo ciò che mi piace, ciò che mi offre uno spunto di riflessione, dovrei porgere a mia volta questo riconoscimento a tutti i blog che quotidianamente mi fanno compagnia nei miei momenti relax, e che spesso sono la mia ultima lettura prima di andare a dormire. Sicuramente le due blogger che mi hanno donato questo riconoscimento, meriterebbero di riceverlo nuovamente, perché nei loro blog trovo sempre uno spunto originale o semplicemente una buona pagina di lettura.
Comunque, ecco qui di seguito i blog che ritengo stimolino il pensiero e il confronto. Per attenermi alle regole del gioco sono solo cinque e preciso che le motivazioni di questa nomination sono davvero personali, per quanto rese pubbliche... In fondo: non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace!
Categong, perché è geniale, creativa e fuori di testa come solo un vero architetto sa esserlo!
Simona, perché lei della scrittura ha saputo fare un mestiere e solo per questo per me è un mito. Poi è molto ironica, a tratti comica, e per una donna è doppiamente difficile far ridere con grazia. Inoltre leggendo il suo blog, spesso mi chiedo in che mondo viviamo, chi siamo, dove stiamo andando... Ma soprattutto, da dove arriviamo??!
Kabalino. Se leggete il suo blog, capirete che si tratta di un vero artista della parola. E poi io adoro il suo linguaggio scanzonato, fiabesco e senza fronzoli, ma che va dritto al cuore delle piccole cose che fanno parte della vita di tutti noi.Panzallaria. Non vogliatemene... Sarà il "cuore di futura mamma" che mi ha portata a questa meravigliosa scoperta nella blogsfera ed ora i suoi racconti quotidiani, le imprese della sua spettacolare Frollina, sono una droga quotidiana di cui non posso fare a meno e che mi danno tanta sicurezza in più per le sfide che affronterò tra qualche mese.
Il Mari, perché scoprendo questo mio quasi-concittadino, ho trovato in lui una grande passione per quello che fa che gli sta portando dei risultati sorprendenti e meritatissimi. Se poi la passione e l'energia vengono spese per una cosa che è anche un valore in senso affettivo, come la propria casa, beh, non si può che ammirare ed imparare dal suo impegno e dalla sua dedizione!
MeMe Regolamento:
1) partecipare se si è stati nominati
2) lasciare un link al post originario inglese
3) inserire nel post il logo del Thinking Blog Award
4) indicare 5 blog che hanno la capacita' di farti pensare.
domenica 30 dicembre 2007
DI QUESTO BLOG E DI ALTRI BLOGGER

Utilizza tre aggettivi per descrivere il tuo blog.
In realtà a me sembra un fritto misto, ma cercherò di essere sintetica. Direi:
VERSATILE, nel senso che è un blog che tratta diversi argomenti, forse in modo un po' confusionario, ma con un linguaggio che si sa adattare alle diverse occasioni.
SINCERO, perché rispecchia davvero il mio modo di essere, i miei tanti interessi e il mio complicatissimo carattere, capace di picchi altissimi da dare le vertigini e crolli rovinosi, da cui però mi rialzo sempre con un sorriso. Anche le risposte ai commenti e quelli che lascio nei vostri blog, sono semplicemente una veritiera espressione del mio pensiero: non sono assolutamente capace di mentire e non ho ancora capito se sia un bene o un male, forse basterebbe ogni tanto essere più furba...
ZUCCHEROSO, per via delle immagini, dei decori, delle musiche, insomma dei tanti orpelli che lo adornano come una bambolina di pan di zucchero. Ma del resto anche questo è un aspetto di me, del mio assomigliare un po' alla Barbie, che vive in un mondo rosa, dove tutti sono sorridenti e che indossa quei vestitini un po' frou-frou che io adoro.
Quanti blogger hai conosciuto di persona?
Purtroppo ancora nessuno, ma conto di avere presto occasione di conoscere Il Mari, magari incrociandoci tra Padova e Torino e Giulia, perché potrebbe capitare una gitarella a Roma in occasione di qualche bella mostra d'arte nella Capitale.
Chi ti piacerebbe conoscere?
Ma siete tantissimi! Io vorrei conoscervi tutti! Però ci sono alcuni amici-blogger con cui muoio dalla voglia di fare due chiacchiere: indubbiamente Baol e gli chiederei come si acquisiscono i poteri da Yedi, poi GlitterVictim, perché sono sicura che potremmo passare un intero pomeriggio a ricordare quei favolosi anni '80 e Andrea che credo sia una persona davvero ospitale e con modi squisiti che di questi tempi è una vera rarità.
Qual'è il primo blog che leggi la mattina?
A parte il mio, sempre che faccia in tempo, per rispondere ai vostri commenti, mi piace curiosare un po' in giro. Sicuramente non mi perdo gli aggiornamenti di Lupo Sordo, che secondo me è talmente bravo che dovrebbe fare davvero lo scrittore e Kabalino, che è un genio dell'umorismo sottile e racconta anche un fatto banale e quotidiano in un modo surreale: leggere il suo blog è come essere trasportati in una dimensione di fiaba.
Qual'è il blog di cui festeggeresti la chiusura?
Non ce n'è uno in particolare, perché ciò che non mi piace io non lo leggo. Diciamo che ora sembra che anche i politici siano stati contagiati dalla blog-mania: ecco, siccome vediamo già i vostri faccioni in bella vista sui giornali quotidianamente, siamo bombardati dagli scambi di facezie con cui vi insultate reciprocamente durante i telegiornali, vi sembrava il caso di venire a rompere i maroni anche sul web??!
Fai il talent scout e lancia una nuova promessa.
Non ho dubbi, vi propongo, se non l'avete ancora fatto, di dare una lettura al blog di Andrea Matranga, un grande cuoco palermitano che è già una star e si merita tutto il suo successo, ma se siete a corto di idee per una cena, qui troverete di che stupire i vostri amici!
Passa il Meme a...
No, sarò buona, come se facessi un fioretto per l'Anno Nuovo: quello di non tormentare nessuno con i Meme. Comunque se qualcuno volesse appropriarsene, prego, accomodatevi!
Una bacino a tutti e

lunedì 24 dicembre 2007
BUON NATALE!

