Ora per il Cavaliere comincia la fase più difficile: il governo. Si spera che abbia fatto tesoro degli errori commessi e soprattutto, ben sapendo che questa è la sua ultima occasione, tra 5 anni ci riconsegni un'Italia diversa da quella di oggi e con più fiducia nel futuro.
RACCONTI E IMPRESSIONI DI UNA MAMMA CURIOSONA, AMANTE DELLA BELLEZZA DELLE PICCOLE COSE.
martedì 15 aprile 2008
SPERIAMO SIA LA VOLTA BUONA!
Ora per il Cavaliere comincia la fase più difficile: il governo. Si spera che abbia fatto tesoro degli errori commessi e soprattutto, ben sapendo che questa è la sua ultima occasione, tra 5 anni ci riconsegni un'Italia diversa da quella di oggi e con più fiducia nel futuro.
mercoledì 19 marzo 2008
LA VERGOGNA DEL SILENZIO
Accolgo con enorme piacere l'invito di Isabel GreenOggi è sotto gli occhi di tutti la violenta repressione della protesta tibetana, ad opera del governo cinese. È una situazione inaccettabile, sotto qualsiasi punto di vista, per ogni Paese che si dichiari civile e ancor più, è vergognoso il silenzio che per anni ha avvolto la triste condizione dei tibetani, vittime di ogni genere di sopruso da parte della Cina.
La cosa però che più mi sconvolge è: perché tutto questo silenzio? Perché non ho ancora visto uno dei tanti centri sociali soliti a bruciar bandiere statunitensi, mettere al rogo qualche bella bandiera cinese? Dove sono anche questa volta i pacifinti e i girotondini con i loro cortei e le loro bandiere arcobaleno? Dov'è la Sgrena? Dov'è Emergency? Dov'è Pecoraro? Dov'è Diliberto?
Queste domande me le ero già poste qualche tempo fa, quando ad essere picchiati, torturati e privati di ogni diritto umano davanti alle televisioni di tutto il mondo erano stati i monaci birmani. E me lo sono chiesta quando il governo italiano si è rifiutato di ricevere il Dalai Lama. Evidentemente Il Dalai Lama è un Nobel per la Pace scomodo.
A me questo levarsi di voci, di “non boicottiamo i Giochi Olimpici di Pechino, in modo da dare alla Cina un esempio di libertà” mi sa tanto di ipocrisia. La Cina sa cos’è la libertà, ma se ne infischia. Come se ne infischia di diritti civili e umani. Come fa qualsiasi dittatura. Senza contare che per i cinesi lo sport non è vissuto con spirito di fratellanza e di libertà, ma come una durissima disciplina.
L’unica cosa ingiusta nel boicottare le Olimpiadi, sarebbe negare un’occasione a tutti quegli atleti che hanno onestamente faticato per anni, per vivere quelle magiche giornate di pacifico confronto sportivo tra diversi Paesi.
Ecco, quello che pensavo l'ho detto. Forse non tutti condivideranno il mio punto di vista, ma invito chiunque legga questo post a interrompere questo vergognoso silenzio e, qualora lo volesse, a parlare dalle pagine del proprio blog o sito di questa tragedia, che tocca le coscienze di tutti noi.
venerdì 9 novembre 2007
9 NOVEMBRE 1989: CADE IL MURO DI BERLINO


Viktor Suvorov, L’ombra della Vittoria
lunedì 1 ottobre 2007
SCONTRI CON I NO TAV. ORA SI CONVOCANO I POLIZIOTTI


venerdì 28 settembre 2007
BIRMANIA: UN BAGNO DI SANGUE

Io spero che il sorriso dei monaci protagonisti di questa rivoluzione per valori come la libertà e la democrazia, ci ponga davanti ad uno scrupolo di coscienza e ci faccia comprendere che in piazza non si può andare solo contro gli USA, a berciare contro i nostri poliziotti. Sarebbe auspicabile scendere anche noi in piazza, perché mobilitarsi in segno di solidarietà con chi si fa torturare e malmenare per difendere la propria libertà, significa avere davvero degli ideali, a differenza di chi sa solo tirare fuori la solita maglietta del Che o la bandiera con l'arcobaleno per scaraventarsi contro chi la democrazia la difende.
