RACCONTI E IMPRESSIONI DI UNA MAMMA CURIOSONA, AMANTE DELLA BELLEZZA DELLE PICCOLE COSE.
martedì 28 agosto 2007
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
lunedì 20 agosto 2007
VA PENSIERO. NABUCCO ALL'ARENA
Dopo la Traviata, da vera melomane torno ad appollaiarmi sulle gradinate dell'anfiteatro per gustarmi il Nabucco, l'opera che Giuseppe Verdi scrisse appositamente per per la voce di sua moglie Giuseppina Strepponi, che rivive nella magica atmosfera dell'Arena. L'orchestra si presenta in ottima forma, diretta magistralmente da Daniel Oren (che non si smentisce mai e spicca numerosi saltelli sul podio) e splendidamente e la messa in scena si avvale di un Leo Nucci in grande forma ancora sorprendente per vocalità e sonorità qualitativamente ottime, con la sua bella voce ormai da tempo plasmata perfettamente per interpretare i “pesanti” ruoli verdiani.
D'obbligo menzionare le capacita e la qualità del Coro, diretto da Marco Faelli, che ha eseguito anche l’immancabile bis del “Va pensiero”.
mercoledì 8 agosto 2007
4 AGOSTO 2007. LA TRAVIATA ALL'ARENA DI VERONA
lunedì 25 giugno 2007
IL CIRCO INVISIBILE
Venerdì sera, sera d'estate. Passeggiata alle porte di Torino in un complesso ambientale-architettonico dal fascino straordinario. I vasti Giardini, l'imponente Reggia barocca, l'immenso Parco de La Mandria e il suggestivo Borgo Antico sono monumenti alla magnificenza ed alla bellezza che hanno appena ritrovato il loro antico splendore, grazie ad un complesso restauro durato più di dieci anni.In una cornice che non si dimentica, si alterneranno spettacoli, eventi, concerti e mostre d'eccezione.
E' difficile definire uno spettacolo come quello ideato e messo in scena da Jean Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin, con la collaborazione della Fondazione Teatro Regio di Torino.
Per quasi due ore si susseguono senza interruzione trucchi, battute, gag, acrobazie… ma se si dovesse riassumere in breve ciò che Le Cirque Invisible rappresenta, probabilmente la parola esatta per farlo sarebbe "magia".
Lei è la figlia del grande Charlot e lui è suo marito. Victoria Chaplin e Jean Baptiste Thierrée sanno far sognare senza bisogno attrazioni esotiche, solo con la magia.
Lui diverte con i suoi modi di vecchio fanciullo, istrionico e fracassone, proponendo la più esilarante parodia dei tradizionali spettacoli di prestigio; lei, ammantata dall’aura che comporta essere figlia di una delle più celebrate icone della storia del cinema, appare invece come un essere evanescente. Silenziosa, con il suo sguardo stupito, gli occhi spalancati di bambina un po' impaurita, i vestiti pronti a trasformarsi in pochi attimi in un fantastico zoo immaginario. Bisogna dimenticarsi di essere adulti, quando si guarda il Cirque Invisible. Tutto si svolge in un fluire apparentemente privo di ogni fatica, naturale e spontaneo, dove i due artisti sono allo stesso tempo i fantasisti, gli illusionisti, i funamboli, i prestigiatori, i clown, i musicisti di questo volo della fantasia.
In uno scenario surreale, quasi privo di strutture di scena, si assiste alla pratica dimostrazione di come l'incantesimo del teatro possa trasformare la realtà delle cose.
martedì 19 giugno 2007
ARTURO BRACHETTI AL CIRCOLO AMICI DELLA MAGIA DI TORINO
Ieri sera serata magico-letteraria: vado a sentire la presentazione del libro "Fregoli raccontato da Fregoli" a cura di Arturo Brachetti, che per l'occasione fa ritorno nella sede storica del Circolo Amici della Magia.- I primi trasformisti
- Fra Ottocento e Novecento
- Fino ai giorni nostri
- Trasformisti nel mondo
- Trasformismo e televisione
- I segreti del trasformismo
- Tecniche svelate
- Le metamorfosi
- La caratterizzazione
- Il grande Leopoldo Fregoli.
A seguire si è parlato del libro, ovvero il romanzo della vita di Leopoldo Fregoli, un testo pubblicato la prima volta nel 1936 ed oggi riprodotto in versione integrale, è lo specchio dell’epoca in cui è stato scritto, documenta una carriera artistica folgorante e originalissima.Il libro esce in occasione del 140° anniversario della nascita di Leopoldo Fregoli, il “mago del trasformismo”. E vuole essere un tributo all’artista che ha creato un genere, per ricordarlo e riscoprirlo. Oggi il trasformismo è nuovamente in auge grazie al talento di Arturo Brachetti, che sta affascinando le platee del mondo intero. Chi meglio di lui poteva presentare l’autobiografia dell’eclettico fantasista romano? Brachetti ci parla della storia di questa arte teatrale e dei suoi segreti. E la sua presentazione diviene così un libro nel libro.
Guardate http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/200703articoli/19890girata.asp se volete saperne di più su Leopoldo Fregoli!